La rete di rilevamento della grandine in provincia di Trento è costituita da 272 siti di osservazione (grelimetri), disposti secondo una griglia a maglie quadrate di lato 2 km; in totale, la superficie controllata vale 1084 km2.
Dal momento che l'informazione sulle precipitazioni grandinigene interessa essenzialmente il mondo agricolo, la distribuzione degli strumenti ricalca la presenza delle aree coltivate, escludendo quindi le aree montagnose, o comunque non soggette a coltivazione. L'intero territorio provinciale e' stato suddiviso in dodici zone, quanto piu' possibile omogenee per caratteristiche orografiche, idrografiche, altitudinali e colturali.
Le 12 zone identificate sono le seguenti:
1. "Alta Val di Non e Val di Sole": sponda sinistra del Noce dal Lago
di S. Giustina e dal rio S. Romedio fino a Mal‚; altitudine media 813 m.
2. "Sinistra Noce": sponda sinistra del Noce dal Lago di S. Giustina
e dal rio S. Romedio fino allo sbocco della Val di Non nella Val d'Adige
(Rocchetta); altitudine media 666 m.
3. "Destra Noce": sponda destra del Noce da Mostizzolo alla Rocchetta
e altopiano di Fai della Paganella; altitudine media 590 m.
4. "Alta Val d'Adige": da Rover‚ della Luna fino a Trento sud, linea
Romagnano - Mattarello; altitudine media 254 m.
5. "Media Val d'Adige": dalla linea sopra indicata fino a Rovereto
sud, linea Mori - Marco e comprendente anche la Val di Gresta; altitudine
media 301 m.
6. "Bassa Val d'Adige": dalla linea Mori - Marco fino a Borghetto all'Adige;
altitudine media 179 m.
7. "Valle dei Laghi": Val Cavedine e zona dei laghi da Cadine e Terlago
fino a Pietramurata; altitudine media 445 m.
8. "Bleggio Lomaso Banale": comprendente i rispettivi altipiani e versanti
delle Valli Giudicarie; altitudine media 620 m.
9. "Basso Sarca e Alto Garda": Valle del Sarca da Pietramurata fino
al Garda, compreso il Tennese; altitudine media 157 m.
10. "Alta Valsugana": dal Perginese fino a Roncegno; altitudine media
541 m.
11. "Bassa Valsugana": da Roncegno fino a Tezze; altitudine media 447
m.
12. "Valle di Cembra": sponda destra e sinistra dell'Avisio da Montesover
a Lavis; altitudine media 698 m.
Il grelimetro è costituito da un pannello quadrato di polistirolo,
di lato 15 cm, ricoperto da un foglio di alluminio dello spessore di 170
micron. Il pannello viene montato su di un supporto che lo espone all'impatto
con i chicchi di grandine su un piano orizzontale; i chicchi lasciano sul
pannello una serie di impronte.
I pannelli sono regolarmente esposti e raccolti nel periodo maggio - settembre, che copre il periodo dell'anno di maggior interesse per la valutazione dei danni da grandine sulle colture orto-frutticole. I dati sono disponibili dal 1974.
Al termine di ogni giornata di grandine l'addetto al controllo dello
strumento sostituisce il pannello con uno nuovo e invia quello colpito
al centro meteo dell'Istituto, dove avviene la lettura. Le informazioni
sulla dislocazione di ogni grelimetro comprendono: numero del grelimetro,
coordinate geografiche, altitudine, zona di ubicazione, comune, comprensorio,
valle. Ogni osservatore completa il pannello con informazioni relative
all'ora in cui si e' verificato il fenomeno, alla sua durata, alla direzione
di provenienza del temporale, all'area di sua conoscenza colpita dalla
grandine, alle dimensioni massime dei chicchi.
In laboratorio le impronte lasciate dai chicchi vengono evidenziate
mediante opportuna inchiostratura e quindi riportate su carta lucida. Viene
quindi valutato il numero totale dei chicchi per ognuna delle 7 classi
granulometriche in cui sono stati suddivisi i diametri dei chicchi e da
questa informazione si ricava immediatamente il valore dell'energia attribuibile
all'evento in esame; viene anche calcolato il numero totale di chicchi
caduti per metro quadrato (definito "intensita'"). Le caratteristiche rilevabili
dalla lettura di un pannello (numero di colpi, dimensioni dei chicchi per
classi di diametro, energia ad essi associata) vengono attribuite a tutta
l'area di competenza del grelimetro (4 km2). E' in fase di conclusione
uno studio relativo alla definizione di una procedura di lettura elettronica
dei pannelli inchiostrati.

Numero medio eventi per anno |
Energia cinetica media annua |
Energia cinetica media per evento |